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Le tasche di un paio di jeans, che valorizzino le forme di chi li indossi, aumentandone il comfort e migliorandone l’estetica, possono essere oggetto di brevetto.

È quanto emerge dalla recente sentenza del Tribunale di Milano (n. 472/2016, pubblicata il 14 gennaio 2016), davanti al quale la nota casa di moda Max Mara aveva convenuto in giudizio le società Gruppo Germani S.r.l. e la sua controllante, il Passatempo S.p.a.

Max Mara è titolare di un brevetto avente ad oggetto tasche di pantaloni in grado di valorizzare e modellare i glutei della donna che li indossa. In particolare, la tasca rivendicata si compone di due elementi che, una volta cuciti insieme, assumono una forma tridimensionale. Ponendo le due porzioni di tessuto su un piano orizzontale, in modo tale che i bordi siano a contatto in almeno un punto, le parti opposte delle due porzioni di tessuto vanno a separarsi. Ponendo i due tagli di tessuto su un piano curvo, essi “si toccano” interamente, conferendo così alla tasca una dimensione tridimensionale e riducendo lo “schiacciamento” esteticamente sgradevole nella zona dei glutei.

Continue Reading Brevetti e moda: il Tribunale di Milano sulle tasche tridimensionali dei jeans Max Mara

Lo scorso 8 ottobre il Parlamento europeo ha approvato la Relazione sulla possibile estensione della protezione delle indicazioni geografiche dell’UE ai prodotti c.d. “non agricoli”.

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L’UE tutela ad oggi le indicazioni geografiche (IG), con riferimento però ai soli prodotti agricoli e alimentari, ai vini, ai vini liquorosi e alle bevande spiritose. Manca quindi una forma di protezione per i c.d. prodotti non agricoli, quali ad esempio i prodotti dell’artigianato locale.

Al termine della consultazione pubblica lanciata sul Libro Verde della Commissione europea, il Parlamento si è pertanto dichiarato favorevole alla concessione di una specifica forma di protezione per i prodotti non agricoli a livello di UE.

Continue Reading Verso una disciplina europea delle Indicazioni Geografiche per i prodotti non agricoli

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La giurisprudenza europea è tornata ancora una volta ad occuparsi del giudizio di confondibilità tra marchi d’impresa e della percezione del pubblico nell’ambito di una annosa, quanto infuocata, disputa tra i celebri marchi SKY e SKYPE. 

Continue Reading SKY(PE), un serio rischio di confusione per il pubblico

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Questa settimana il blog si occupa delle settimane dedicate all’Expo da parte del Governo britannico, al fine di creare occasioni per incentivare il business in Italia. Come noto, il tema legato all’Expo è l’importanza del cibo per la salute del pianeta. Il nostro studio, con sedi a Milano, Parma, Roma e Bari, copre alcune delle regioni più importanti per la produzione gastronomica italiana

Continue Reading I piani del Governo britannico sull’EXPO

Biro e contratto.jpgRecently, the Court of Venice ruled on a case regarding plagiarism of the work of a lawyer. The Court stated that legal works are protected by copyright if they are the result of a personal, new, original and creative processing of the law and of the practice of a sector in which the lawyer has expertise, and as long as they are not simply a functional processing thereof.

Continue Reading Legal work is protected by copyright

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A partire dallo scorso 2 febbraio 2015 è possibile trasmettere in via telematica all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi le nuove domande di brevetto, marchio e disegno industriale.

In particolare, il nuovo sistema prevede la possibilità per chiunque (privati, rappresentanti di aziende e mandatari) di depositare domande di brevetto, marchio, disegno industriale, istanze connesse a dette domande e richieste di rinnovo dei marchi, nonché traduzioni di brevetti europei, attraverso una apposita sezione del sito dell’UIBM. Per accedere al servizio è necessario disporre sia di una firma digitale che di una casella di posta elettronica certificata, e registrarsi seguendo le istruzioni presenti sul portale.

Continue Reading Il nuovo deposito telematico per domande di brevetto, marchio e disegno industriale

 

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La Repubblica di San Marino ha di recente registrato due importanti interventi normativi in materia di tutela dei diritti di proprietà industriale.

Con l’Accordo bilaterale di interpretazione San Marino – Italia (ratificato con il Decreto consiliare n. 217/2014) si è chiarito che la clausola di reciproco riconoscimento prevista dall’art. 43 della Convenzione di amicizia e buon vicinato del 1939 (ed in base alla quale ciascuno dei due Stati si obbliga ad impedire, nel proprio territorio, la violazione di invenzioni, modelli, disegni e marchi oggetto di protezione nell’altro) si applica solo ai diritti di proprietà industriale depositati attraverso procedure nazionali.

Continue Reading San Marino e i diritti di proprietà industriale: ecco le novità!

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Lo scorso 2 febbraio 2015 la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 1861 è tornata a parlare di  secondary meaning, che, come è noto, consente ad un marchio descrittivo – la cui validità sarebbe esclusa per difetto di capacità distintiva ex art. 13, co. 1 , D.Lgs. n. 30 del 2005 – di diventare valido quando per effetto del suo uso sul mercato acquista una propria distintività. E ciò in quanto il predetto uso consente al marchio descrittivo di aggiungere al significato generico (i.e. descrittivo) del prodotto e/o del servizio che con esso viene contraddistinto un secondo significato di identificazione dei beni e dei servizi dell’impresa. 

Ripercorriamo brevemente i fatti di causa di cui è stata investita la Suprema Corte.

Continue Reading Il marchio Divani & Divani alla prova di forza

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La Legge di Stabilità per il 2015 ha introdotto (art.1, commi 37-45, L. 190/2014) il c.d. Patent Box, un nuovo regime fiscale agevolato che ha lo scopo di favorire lo sfruttamento economico di alcune tipologie di beni immateriali, a favore delle aziende che pongono in essere attività di ricerca e sviluppo connesse ad opere dell’ingegno.

Tale strumento, già noto a molti paesi europei, quali Francia, Regno Unito, Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, prevede, per imprese ed enti commerciali, una parziale esenzione dei redditi derivanti dall’utilizzo dai cosiddetti intangible asset (brevetti, marchi, processi, formule e know how giuridicamente tutelabili), calcolati sulla base del rapporto tra costi di attività di R&S fronteggiati per l’accrescimento, il perfezionamento e lo sviluppo dei beni, ed i costi di produzione degli stessi.

Continue Reading Patent Box e Investment compact

marmo.pngLast spring our blog examined trademarks and Geographic Indications (GIs) see Daniela Ampollini below, “Se è un marchio è un marchio, se è un’indicazione geografica, non può essere un marchio” and in December 2014 the overlap between GIs and trademarks was a conference topic for partner, Julia Holden at the INTA December meeting in Munich. Last week in Brussels a one day conference also discussed whether Geographical Indications (GI) should be extended to non agricultural products. While the conference findings and responses to the consultation Green Paper are yet to be published, this article looks at whether it could be useful to extend the stretch of GIs beyond its current limits of foodstuffs wines and spirits to additional non-agricultural products.

Continue Reading Florence’s Leather & Botticono Marble: The EU Green Paper