La decisione (la cui versione, non ancora ufficiale, è disponibile qui), assunta in data 11 novembre 2022 e annunciata il 14 (comunicato disponibile qui), anticipa al 1 gennaio 2023 la possibilità per i titolari di domande di brevetto europeo pendenti di richiedere un rinvio della concessione del brevetto richiesto in attesa della entrata in vigore dell’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC).
La richiesta, da presentare tramite un modulo (fac simile qui) messo a disposizione dall’U.E.B., potrà essere depositata soltanto dopo aver ricevuto la comunicazione di “intention to grant” (Art. 71(3) EPC) da parte dell’ufficio e consentirà ai titolari delle domande di brevetto pendenti di attendere l’entrata in vigore dell’Accordo UPC e richiedere così direttamente la concessione di un Brevetto Unitario (entro un mese dall’entrata in vigore dell’Accordo UPC o con effetto immediato in caso di “early request” – anche questa possibile solo dopo aver ricevuto comunicazione dall’ufficio della “intention to grant”).
La data riflette la tabella di marcia prevista per lo stesso Tribunale Unificato dei Brevetti, la cui entrata in funzione è prevista per il 1 aprile 2023 e per il quale, come noto, è previsto un c.d. “sunrise period” durante il quale sarà possibile esercitare l’“opt out” dei brevetti europei dal sistema UPC.
Si tratta di un’importante novità, che rende ancor più urgente per l’impresa italiana dotarsi di una strategia brevettuale che tenga conto del nuovo sistema e delle conseguenze che la scelta della protezione unitaria avrà sul valore e sulla azionabilità dei propri brevetti.
Il tempo delle scelte è ora e sarà fondamentale in questo senso un approccio strategico, avvalendosi della consulenza di team integrati, composti da consulenti brevettuali ed avvocati, per adottare la strategia più efficace sia da un punto di vista di costi che di futuro enforcement, tenendo conto dei vantaggi e dei rischi che l’opzione unitaria comporta. I nostri clienti più strutturati stanno già investendo molto in tale ambito, mentre percepiamo ancora una certa assenza di consapevolezza da parte dell’impresa italiana di minori dimensioni.
The Court of Rome sets a landmark precedent by granting an injunction against the creator of NFTs displaying images of a football player, reproducing without authorization the registered trademarks owned by Italian football club Juventus FC. This is the first known judgement by a European court holding that NFTs reproducing a third party’s trademarks without authorization are infringing and hence granting a related injunction.
Lo scorso 5 luglio 2022 la Commissione Ricorsi dell’Ufficio Brevetti Europeo (“EPO”) ha pubblicato le motivazioni scritte della decisione resa nel celebre caso DABUS (J 8/20). Tale decisione conferma in toto la posizione espressa nel 2020 dalla Sezione ricevente dell’EPO e ribadisce che solo un essere umano può essere designato come inventore nel quadro del sistema retto dalla Convenzione di Monaco (“EPC”). 
Il Tribunale di Milano ha emesso l’11 luglio scorso un’ordinanza cautelare con cui ha ordinato a Cloudflare, società statunitense fornitrice tra gli altri di servizi di DNS (Domain Name System), di bloccare la risoluzione DNS di alcuni siti di torrent che consentivano illecitamente la messa a disposizione del pubblico di brani musicali in violazione dei diritti d’autore di Sony, Universal e Warner.
The Italian Competition and Market Authority (“AGCM” or “Authority”) has closed an investigation launched in July 2021 against McDonald’s Development Italy LLC (“McDonald’s”) regarding an alleged violation of art. 9 of Italian Law no. 192/1998 concerning the so called “abuse of economic dependence”.