youtube.jpgCon decisione del 5 maggio 2014, il Tribunale di Torino ha rigettato la domanda cautelare di Delta TV Programmes nei confronti Google e Youtube, finalizzata ad ottenere un’inibitoria urgente in relazione alla pubblicazione abusiva, su Youtube, di episodi di varie telenovelas di proprietà della ricorrente. Il Tribunale ha rigettato la domanda ribadendo il contenuto delle norme del d.lgs. 7/2003 secondo cui, in sostanza, il “fornitore di servizi della società dell’informazione” che svolga semplice attività di hosting, come nel caso del fornitore di servizi internet di videosharing, quale è Youtube, gode di una deroga di responsabilità in relazione alla eventuale violazione di diritti esclusivi commessa attraverso lo sharing non autorizzato di contenuti protetti, nel caso in cui, in seguito alla diffida ricevuta dal titolare dei diritti, i contenuti siano prontamente rimossi.  

Continue Reading Nessun obbligo di sorveglianza o ricerca per Youtube, secondo il Tribunale di Torino.

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Oggi, 31 marzo 2014, entra in vigore il nuovo regolamento dell’AGCOM (adottato lo scorso 12 dicembre con delibera n. 680/13/CONS) volto ad offrire ai titolari di un diritto d’autore sulle opere digitali, diffuse tramite le reti di comunicazione elettronica, e dei diritti ad esso connessi, una tutela quanto più immediata ed efficace possibile, in risposta alla estrema velocità con cui le informazioni si diffondono tramite simili mezzi di comunicazione. 

Continue Reading Una tutela rafforzata per il copyright sul web e sui media

Continuerà a Singapore a fine mese (23 – 27 marzo) la battaglia che vede contrapposti gliimage blog.jpg interessi dei produttori vitivinicoli, prevalentemente europei, e l’ICANN, sulla concessione dei domini “.wine” e “.vin”, che potrebbe avere un enorme impatto in materia di tutela delle indicazioni geografiche nel settore del vino dal rischio di frodi e contraffazione in

google suggest 2.bmpDopo aver constatato che, inserendo il proprio nome e cognome nella barra del motore di ricerca Google, il software di completamento automatico GoogleSuggest o Google Autocomplete suggeriva di includere nella ricerca i termini “arrestato” ed “indagato”, X agiva in via cautelare innanzi al Tribunale di Pinerolo nei confronti di Google, chiedendo che a questa fosse

duomo.jpgCon ricorso depositato nell’estate del 2011 innanzi al Tribunale di Milano – Sezione specializzata in proprietà intellettuale, KayOne (al secolo, Marco Mantovani, il writer milanese passato in breve tempo dai murales e graffiti di strada alle gallerie e alla patina delle riviste d’arte contemporanea) ha agito in via cautelare nei confronti del writer concorrente Nicola Leonetti

ris-roma-2.jpgCon ordinanza del 20 ottobre 2011 il Tribunale di Roma ha deciso l’ennesimo caso promosso da RTI a tutela dei diritti di utilizzazione e sfruttamento economico  sui propri programmi televisivi nei confronti di internet service providers. In particolare, RTI ha depositato ricorso cautelare con cui chiedeva di ordinare alla VBBCOM Limited di rimuovere dal portale internet

moncler.jpgE’ di pochissimi giorni fa il provvedimento del Tribunale del Riesame di Padova che ha annullato il decreto con cui il GIP aveva disposto la misura del sequestro preventivo di 493 siti internet aventi nel proprio nome a dominio la parola “Moncler”, sulla base della supposta commissione dei reati di cui agli artt. 474, 517

duomo di milano.jpgContinua la saga delle cause per violazione di diritto d’autore contro Internet Service Providers (ISP), o comunque soggetti che si definiscono tali, rispetto alla pubblicazione di contenuti audio-video. E’ uscita ieri sulla stampa (vedi ad esempio qui) la notizia di un’altra recentissima vittoria del gruppo Mediaset – RTI  nei confronti di Yahoo, davanti al