duomo di milano.jpgContinua la saga delle cause per violazione di diritto d’autore contro Internet Service Providers (ISP), o comunque soggetti che si definiscono tali, rispetto alla pubblicazione di contenuti audio-video. E’ uscita ieri sulla stampa (vedi ad esempio qui) la notizia di un’altra recentissima vittoria del gruppo Mediaset – RTI  nei confronti di Yahoo, davanti al

about elly.jpgE’ dell’11 luglio scorso la decisione con cui il Collegio della Sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale del Tribunale di Roma ha riformato la decisione del G.D. che in prime cure aveva concesso la richiesta di inibitoria nei confronti di Yahoo in riferimento alla pubblicazione illecita del film o di brani del film

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Con sentenza pubblicata il 12 luglio 2011 la Corte UE si è pronunciata nella causa C-324/09 L’Orèal vs E-bay. La sentenza presenta diversi profili di interesse che potranno essere affrontati anche in post successivi. Per il momento segnalo che, tra le numerose questioni pregiudiziali risolte dalla Corte UE, ve n’è una in punto di responsabilità degli Internet

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Il Tribunale di Milano si è recentemente pronunciato in un altro caso in materia di responsabilità dell’Internet Service Provider nei confronti di Google (vedi anche i precedenti post qui e qui) . Si tratta di un’ordinanza collegiale del 24 marzo scorso che ha deciso in sede di reclamo un procedimento cautelare instaurato da un

pirate.pngKey4biz riporta la notizia di una proposta di legge statunitense volta a perseguire duramente la pirateria online di contenuti. Pare che essa preveda tra l’altro la definizione come reato grave dello streaming illegale di video a scopi commerciali, punibile fino a 5 anni di prigione se riguarda almeno dieci opere protette da copyright in un periodo di 180

modular 1.jpgPhilips, società leader nei settori Healthcare, Lighting e Consumer Lifestyle, e la sua controllata Modular Lighting Instruments, società attiva nel settore dell’ideazione di luminarie per interni, hanno ottenuto dal Tribunale di Milano un provvedimento di inibitoria cautelare a tutela di due modelli registrati aventi ad oggetto luminarie da interno del catalogo Modular. In particolare, Philips e Modular avevano

yahoo 1.gifCon ordinanza del 22 marzo 2011 il Tribunale di Roma ha emesso un provvedimento di inibitoria nei confronti di Yahoo con un interessante decisione in materia di responsabilità del caching provider, ovvero il service provider che trasmette su una rete di comunicazione informazioni che, fornite da un destinatario del servizio, vengono temporaneamente memorizzate dal provider